FOCSIV annuncia la propria decisione di disinvestire dalle fonti fossili insieme ad altri 7 istituti cattolici

In occasione della festa di San Francesco d’Assisi, la FOCSIV e le Suore Salesiane di Don Bosco di Milano e Napoli si uniscono ad altri 6 istituti religiosi cattolici di tutto il mondo nell’annunciare congiuntamente l’impegno ufficiale a ritirare i propri investimenti dalle fonti fossili.

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La giornata del 04 Ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, segna un’importante avvenimento per il movimento internazionale per il disinvestimento: 8 diversi istituti cattolici hanno infatti dichiarato pubblicamente la loro decisione di ritirare i propri investimenti nei combustibili fossili, nel più esteso annuncio congiunto di questo tipo mai avvenuto finora. Tra questi, spiccano i nomi italiani della FOCSIV e delle Suore Salesiane di Don Bosco di Milano e Napoli, che vanno ad aggiungersi ai Padri Gesuiti dell’Upper Canada, la Presentation Society in Australia e in Papua Nuova Guinea, la Sisters of St. Mary Health negli Stati Uniti, la Diocesi del Santo Spirito di Umuaramá nello stato brasiliano di Paraná e la Società Missionaria internazionale di San Colombano, presente a Hong Kong e in altri 14 stati del mondo. Sul piano internazionale è stato determinante il lavoro di coordinamento svolto dal Global Catholic Climate Movement (GCCM), network globale di istituti cattolici impegnati nella questione climatica al quale molte delle organizzazioni sopracitate aderiscono.

Si tratta di un ulteriore, importante passo in avanti nel percorso di sensibilizzazione e presa di coscienza del mondo religioso rispetto all’impatto degli investimenti nelle fossili, che fa seguito ad altri recenti avvenimenti in chiave divestment quali il riconoscimento pubblico del movimento per il disinvestimento da parte del Cardinale Peter Turkson, o l’annuncio da parte del Governo del Marocco (che ospiterà a Novembre la COP 22) di dotare 600 mosche in tutto il territorio nazionale di sistemi di energia solare entro Marzo 2019.

Secondo quanto affermato da Gianfranco Cattai, Presidente di FOCSIV, “l’annuncio di disinvestimento è per FOCSIV un impegno importante per la promozione della giustizia climatica. Siamo fermamente convinti che per contrastare i cambiamenti climatici dobbiamo agire alla radice del problema, eliminando il sostegno finanziario al settore dei combustibili fossili per reinvestirlo in fonti rinnovabili. […] Continueremo a sensibilizzare altri Istituti religiosi: insieme, come cattolici, abbiamo il dovere morale di essere testimoni di un impegno concreto per fermare la crisi climatica e promuovere la giustizia ambientale”.

La decisione di FOCSIV e delle Suore Salesiane di Don Bosco rappresenta una tappa importante per la campagna #DivestItaly, che da oltre un anno si rivolge a soggetti di vario tipo – in particolare all’interno del mondo cattolico italiano – per incoraggiare a prendere la decisione di abbandonare gli investimenti nelle aziende legate alle fonti fossili. In particolare, l’annuncio di FOCSIV – che si è impegnata a ritirare progressivamente i propri investimenti nelle fossili nell’arco di 5 anni – testimonia ulteriormente l’impegno concreto dell’organizzazione sul tema del disinvestimento, iniziato con l’adesione a #DivestItaly nel Marzo 2016.

Con un numero di adesioni in costante crescita, il movimento internazionale per il disinvestimento si propone sempre più credibilmente come promotore di una strategia efficace per limitare le emissioni di gas serra e raggiungere i target di contenimento dell’aumento della temperatura globale fissati con l’Accordo di Parigi (+2°C rispetto all’era preindustriale, perseguendo ogni sforzo per rimanere al di sotto di +1,5°C). Una strategia per altro quanto mai necessaria, dal momento che per centrare tali obiettivi una quantità pari ad almeno l’80% delle riserve di combustibili fossili dovrà essere lasciata sotto terra.