L’appello di UDAPT alle organizzazioni religiose per il disinvestimento dai titoli della Chevron-Texaco

Rilanciamo l’appello pubblicato da FOCSIV, parte della coalizione #DivestItaly, in sostegno dell’azione di sensibilizzazione per il disinvestimento da titoli della Chevron-Texaco promossa dall’UDAPT (Unión de Afectados por Chevron-Texaco) in Ecuador.manos-sucias

L’Unión de Afectados por Chevron-Texaco (UDAPT), rappresentante le 30.000 persone indigene, coloni e contadini residenti nella Foresta Amazzonica ecuadoriana che subirono le conseguenze di decenni di contaminazione causata dalle operazioni petrolifere della multinazionale Chevron (allora Texaco) in Ecuador, ha rivolto in occasione della Giornata Mondiale #AntiChevron del 21 Maggio un appello agli azionisti dell’impresa. Tra quest’ultimi, enti religiosi di ispirazione cattolica a cui l’UDAPT chiede di disinvestire in nome dell’urgenza di conversione ecologica espressa da papa Francesco nella Laudato Si’.
Alcune lettere sono state indirizzate a investitori considerati particolarmente sensibili alle tematiche ambientali, come fondi pensione e gruppi religiosi. Attraverso tale appello, la UDAPT intende chiedere agli azionisti di riflettere sulle responsabilità della multinazionale e di esercitare “eticamente” i propri diritti di proprietà, al fine di esigere a Chevron un risarcimento per i reati ambientali commessi in tutto il mondo e, in particolare, in Ecuador.
Nelle lettere vengono illustrate non solo le preoccupazioni etiche che un investimento in Chevron comporta, ma anche i rischi finanziari e operazionali che il caso in Ecuador rappresenta per il management dell’impresa. Viene sottolineata l’importanza di sostenere la risoluzione degli azionisti sulla soglia minima per convocare riunioni speciali (Punto 12 del Proxy Statement 2016 di Chevron), che riguarda direttamente la possibilità per gli azionisti di esercitare pressione sull’impresa affinché quest’ultima assuma la responsabilità della propria condotta, come per il crimine commesso in Ecuador.
In particolare, la lettera rivolta ai gruppi religiosi raccoglie le posizioni di importanti maestri di fede, che si sono schierati in difesa dell’ambiente, e tra tali personalità, in prima fila, spicca l’insegnamento di Papa Francesco contenuto nella sua Enciclica «Laudato Si’». Come ricorda il Pontefice: “La solidarietà tra le generazioni non è opzionale ma è piuttosto una questione essenziale di giustizia dal momento che la terra che abbiamo ricevuto appartiene anche a coloro che verranno”.
A questo link è disponibile il testo della lettera, mentre qui è possibile trovare l’articolo originale.