Nove istituti cattolici annunciano la decisione di disinvestire dalle fonti fossili

Live Laudato si'
Nove tra ordini religiosi, diocesi e comunità monastiche del Regno Unito, Stati Uniti e Italia hanno annunciato oggi la propria decisione di disinvestire dalle fonti fossili, realizzando così il più ampio annuncio congiunto di questo tipo mai avvenuto finora. Un seguito concreto rispetto all’importante momento di confronto sul tema rappresentato dalla conferenza “Laudato Si’ e investimenti cattolici”, svoltasi nel Gennaio 2017, oltre che un chiaro segnale della sempre maggiore attenzione del mondo cattolico verso la sfida climatica.

Un segnale che per di più arriva in un periodo denso di eventi particolarmente importanti sul fronte dei cambiamenti climatici. E’ infatti attualmente in corso a Bonn il negoziato intermedio della Convenzione ONU sul clima (UNFCCC), dove vengono discusse le misure di attuazione dell’Accordo di Parigi, mentre a distanza esatta di un mese si apriranno a Bologna i lavori del G7 ambiente.
Non solo: l’annuncio giunge nel bel mezzo della Global Divestment Mobilisation organizzata dall’ong 350.org, una nove giorni di mobilitazione con una serie di iniziative in tutto il mondo finalizzate ad aumentare l’attenzione sul tema del disinvestimento dalle fonti fossili e ad esortare municipalità, fondi pensione, compagnie assicuratrici e altre istituzioni target a prendere impegni di disinvestimento.

Rispetto al precedente annuncio congiunto, avvenuto, nell’ottobre 2016 la presenza di istituti cattolici italiani è particolarmente significativa in questa occasione. Sono infatti ben cinque le realtà che hanno annunciato la propria decisione di disinvestire: l’Arcidiocesi di Pescara – Penne, la Provincia d’Italia dell’ordine dei Gesuiti, la Comunità Monastica di Siloe, la Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita e il periodico Il Dialogo. Un segnale decisamente incoraggiante, che testimonia l’impatto dell’appello di Papa Francesco a una conversione ecologica lanciato quasi due anni fa nell’Enciclica “Laudato Si’”, e che fa ben sperare sul fatto che nel nostro paese siano sempre di più le realtà, cattoliche e laiche, che decidano di rompere i propri legami finanziari con l’industria dei combustibili fossili.